Ecco il programma!

Sette documentari per capire il mondo di oggi e immaginare il mondo di domani. Tutti i lunedì dal 5 marzo al 23 aprile 2018, alle ore 20:30, presso il Cinema Primavera. Le proiezioni sono precedute dall’introduzione di un ospite speciale.

 

 


 

Lunedì 5 marzo

Silent Evidence

Audiodocumentario di Kaitlin Prest e Tennessee Watson – The Heart
Stati Uniti 2016, 95’
In inglese con sottotitoli in italiano

Introduce Jonathan Zenti, autore radiofonico che lavora per Rai Radio3 e organizza Mondoascolti per Internazionale.
Con la presenza del Centro Antiviolenza di Vicenza.

Quando Tennessee Watson aveva all’incirca dieci anni, il suo insegnante di ginnastica le infilò una mano tra le gambe. Gli abusi continuarono fino a quando la bambina non convinse i suoi a ritirarla dalla palestra. Tennessee ci ha messo più di vent’anni prima di riuscire a parlarne e ad affrontare una volta per tutte la persona che ha segnato per sempre la sua vita.

www.theheartradio.org/silentevidence/


 

Lunedì 12 marzo

Jaha’s Promise

di Patrick Farrelly e Kate O’Callaghan
Stati Uniti / Gran Bretagna / Gambia, 2017, 81 minuti
Lingua: Inglese e mandinko con sottotitoli italiani

Introduce Maria Stocchiero, psicologa specializzata sulla violenza ed il maltrattamento delle donne, consulente per centri antiviolenza, sia in italia che all’estero.

Jaha Dukureh venne sottoposta a mutilazione genitale femminile (FGM) da bambina e portata a 15 anni a New York per sposare un uomo che non aveva mai visto prima. Un decennio più tardi, liberatasi da quel matrimonio, torna in Gambia, nell’Africa occidentale, per guidare una campagna contro la pratica che le ha segnato la vita. Ma Jaha non cerca la nostra compassione, vuole mettere le strutture di potere sia africane che occidentali di fronte alle loro responsabilità, e pretende rispetto per i diritti delle ragazze in qualsiasi società vivano. Jaha’s Promise è uno straordinario racconto di riscatto individuale e sociale, segnato dalla tensione di un conflitto personale, familiare, religioso e politico.


Lunedì 19 marzo

Stranger in Paradise

di Guido Hendrikx
Paesi Bassi, 2016, 72 minuti
Lingua: Olandese e inglese con sottotitoli italiani

Introduce Siliva Faggin, operatrice legale in Sicilia.

In un’aula scolastica in Sicilia, alle porte della Fortezza Europa, dei rifugiati recentemente sbarcati assistono alla lezione di un insegnante dal comportamento decisamente scostante: prima li redarguisce, poco dopo si placa e gli dà il benvenuto. Al confine tra documentario e finzione, il film indaga i rapporti di potere tra Europa e migranti. L’Europa è rappresentata dall’insegnante, che porta all’esasperazione la classe prima con dichiarazioni provocatorie, poi con un benvenuto carico di complessi di colpa, e un atteggiamento frutto del compromesso tra i due estremi. Stranger in Paradise è un implacabile saggio sui meccanismi attraverso i quali l’Europa affronta la ricerca di felicità dei rifugiati.


Lunedì 26 marzo

Entre os homens de bem

di Caio Cavechini e Carlos Juliano Barros
Brasile, 2016, 106 minuti
Lingua: Portoghese con sottotitoli italiani

Introduce Marta Vincenzi, Vicepresidente DELOS (Diritti Eguaglianza Libertà di Orientamento Sessuale).

Jean Wyllys è un corpo estraneo in un Congresso brasiliano di tendenze sempre più conservatrici. Lo accompagniamo durante tre anni di instancabile attività come portavoce della causa LGBT, che ne hanno fatto il protagonista di discussioni politiche che superano i confini della capitale Brasilia e investono l’opinione pubblica e i social network. Oltre a tracciare il profilo di un deputato e personaggio singolare, Among righteous men è una sconvolgente introduzione all’attuale crisi e polarizzazione della politica brasiliana, sempre più segnata dall’influenza dei movimenti religiosi evangelici, di cui fanno parte alcuni dei politici più attivi nell’impeachment della presidente Dilma Rousseff.



Lunedì 9 aprile

Boiling Point

di Elina Hirvonen
Finlandia, 2017, 91 minuti
Lingua: Finlandese e inglese con sottotitoli italiani

Introduce Chiara Spadaro, giornalista del mensile Altreconomia, si occupa di tutela del territorio e tematiche sociali.

Oula e Tapio si incontrano ogni venerdì in una sauna di Helsinki. Oula è uno storico quarantenne specializzato nel fascismo in Finlandia e in Europa, Tapio un imprenditore settantenne preoccupato che richiedenti asilo, ISIS e politica di sinistra rovinino il suo paese. Disuguaglianza, mancanza di visione, paura e rabbia verso gli immigrati stanno crescendo ovunque in Europa, anche in Finlandia. La gente è sempre più spaventata e i demagoghi populisti ne approfittano per aizzare gli uni contro gli altri. Il film dipinge un inquietante ritratto dell’Europa contemporanea, ma cercando un terreno comune tra gruppi di opinioni opposte, perché dove termina il dialogo inizia la violenza.



Lunedì 16 aprile

Free Lunch Society

di Christian Tod
Austria/Germania, 2017, 95 minuti
Lingua: Inglese e tedesco con sottotitoli italiani

Introduce: (in attesa di conferma).

Cosa faresti se non dovessi più preoccuparti di guadagnare? Fino a pochi anni fa il salario di cittadinanza era considerato utopia, oggi è diventato oggetto di dibattito politico e scientifico. Globalizzazione, automazione, fine della classe media: si parla di cause, mai di soluzioni. È ora di un completo ripensamento: denaro per tutti, come diritto che non richieda servizi in cambio! Riforma visionaria, taglio netto neo-liberale allo stato sociale, o romanticismo di sinistra? Il primo documentario dedicato al tema racconta cosa hanno a che fare le auto a guida automatica con le idee di un miliardario tedesco e con un referendum svizzero, per affrontare una delle questioni cruciali dei nostri tempi.



Lunedì 23 aprile

The Workers Cup

di Adam Sobel
Gran Bretagna, 2017, 92 minuti
Lingua: Inglese, arabo, nepalese, malayalam e kwa con sottotitoli italiani

Introduce: Teo Molin Fop, collaboratore A.D.L., UISP e Polisportiva Independiente.

Nel 2022 il Qatar ospiterà i mondiali di calcio e alle infrastrutture stanno lavorando 1,6 milioni di immigrati, il 60% della popolazione del paese. Vengono da India, Nepal, Bangladesh, Filippine e sempre più dall’Africa: lavorano nel paese più ricco del pianeta con orari massacranti per salari esigui, vivendo in campi isolati dalla città. Il film apre per la prima volta le porte di questo mondo seguendo il torneo di calcio sponsorizzato dallo stesso comitato che sta organizzando la Coppa del Mondo, a cui partecipano le rappresentative di 24 imprese costruttrici. Eroi sul campo, ma ai margini fuori dai 90 minuti, i lavoratori vivono una terribile pressione psicologica, svuotati della speranza che li aveva spinti a emigrare.